Connotazione

La caratteristica che contraddistingue l’UNAI e la rende diversa dalle altre organizzazioni della categoria è la sua matrice sindacale. Già con lo Statuto del 1993 alcuni elementi di associazionismo classico si erano innestati sul ceppo originario sindacale, ma ciò non ne aveva stravolto la natura, anzi l’aveva vivificata.

Con l’adesione della ANAPI (Associazione Nazionale Amministratori Professionali d’Immobili), nata a Taranto il 29.02.1996, con marchio depositato in data 20 maggio 1997 (da non confondere con quella imitazione costituita a Bari in data 21/03/2005 con marchio registrato in data 15 marzo 2013, la quale opera con metodologie e standard che nulla hanno a spartire con UNAI) e, successivamente delle tre sedi ANAI di Roma, Brindisi e Frosinone, a partire dal 1995 si innesca una dialettica interna che porta, nei primi mesi del 1997, al limite di una scissione. In particolare, la componente facente capo alla ex Sezione ANAI di Roma premeva per una svolta associativa più marcata e per l’abbandono delle procedure e degli schemi ereditati dal passato sindacale.

In data 10.03.1997, al Consiglio Nazionale, la componente sindacale ebbe ancora una volta la meglio e la sezione di Roma veniva commissariata.

Come la Grecia, vinta, sconfisse il vincitore romano con la sua cultura, così la sconfitta componente ANAI vinse l’ostilità della componente sindacale con un proposta di compromesso che vide sorgere, in parallelo alle strutture operative sindacali, omologhe strutture operative associative, i cui vertici si ritrovavano insieme negli organi di rappresentanza, in modo da costituire, di fatto, due organizzazioni parallele, ma interconnesse, dalla comunanza degli iscritti e dalla unicità degli organi decisionali e di rappresentanza.

Il paragone con cui fu codificata questa nuova peculiarità fu quello della moneta, in cui le due facce, pur diverse fra loro, concorrono a rendere la specificità e la “unicità” del conio e della moneta stessa. In questo modo UNAI viene ad assommare in sé le due caratteristiche specifiche, di associazione “professionale“ e di associazione “sindacale”, che contraddistinguono gli organismi di rappresentanza del “terzo settore”.

Era nata la UNAI dei nostri giorni, pronta per le sfide del nuovo millennio.

La caratteristica che contraddistingue l’UNAI e la rende diversa dalle altre organizzazioni della categoria è la sua matrice sindacale.

La Mission UNAI

UNAI ha nello Statuto Associativo i suoi pilastri fondamentali:

  • rappresentare la categoria degli amministratori di immobili, e i propri iscritti, nei vari organismi nazionali e internazionali;
  • tutelare gli interessi degli amministratori di immobili e della categoria nei confronti delle controparti sociali private (proprietari immobiliari e conduttori di appartamenti) e delle istituzioni;
  • istituire corsi di avviamento alla professione e di aggiornamento professionale per amministratori di condominio, promuovendo idonee strutture didattiche, anche a livello universitario;
  • promuovere studi e approfondimenti della materia condominiale e aggiornare gli iscritti sulle novità tecniche, legislative e giurisprudenziali, mediante convegni, seminari, tavole rotonde, pubblicazioni etc…
  • vigilare sul rispetto delle norme di deontologia professionale e sulla correttezza professionale dei propri iscritti:

(estratto dallo Statuto Associativo, Art.2)

La connotazione sindacale

Equo Compenso

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